BELLE E LA BESTIA DEL CASTELLO

Trama

el primo decennio del XIX secolo, nel cuore dell’Alsazia, in Francia, un giovane principe arrogante vive nel lusso e nell’agiatezza all’interno del suo castello, dando feste sfarzose e balli grandiosi, sfruttando gli introiti delle tasse che arrivano dalla popolazione dei villaggi vicini, pur essendo al di sotto dell’imperatore di Francia, Napoleone. Una sera d’inverno, durante un ballo, giunge al castello un’anziana mendicante che, per mettere il principe alla prova, gli offre una rosa in cambio di ospitalità, ma viene respinta dal nobile superbo. La mendicante si mostra allora per quello che è in realtà, ossia una fata, che, per punire il fanciullo della sua arroganza, getta un incantesimo su quest’ultimo, trasformandolo in una bestia orrenda, sui suoi più fedeli servitori, tramutandoli in oggetti, e sul castello, rendendolo tetro, oscuro e tenebroso. Il sortilegio agisce inoltre su tutta la provincia del principe, cancellando la memoria dei suoi villaggi e delle popolazioni che li abitano, i quali dimenticano l’esistenza del castello e del nobile, come se non fossero mai esistiti. Il castello rimane così isolato nella foresta, in una sorta di inverno perenne e di spazio fuori tempo, per via dell’incantesimo. Prima di andare via, la maga lascia alla Bestia una rosa incantata: se il principe fosse riuscito ad amare e a farsi amare a sua volta prima che fosse caduto l’ultimo petalo, l’incantesimo si sarebbe spezzato; in caso contrario la magia sarebbe divenuta eterna.

Dieci anni dopo a Villeneuve, un villaggio non lontano dal castello, Belle è una giovane e bella ragazza che vive lì col padre artista, Maurice. I suoi compaesani non la vedono di buon occhio, perché è intraprendente e diversa dalle tipiche ragazze della sua età. Il capitano Gaston, cacciatore e ufficiale napoleonico nonché scapolo più ricco e ambito dalle donne del villaggio ma assai arrogante e cinico, vorrebbe sposare Belle e cerca di conquistarla nei modi più maldestri, credendo che basti solo la sua avvenenza a convincere la giovane a sposarlo. Belle rifiuta le sue attenzioni, ma questo non fa altro che accrescere l’ostinazione di Gaston verso di lei. Nel frattempo Maurice lascia il villaggio e parte verso una fiera artistica di un paese vicino, ma durante il tragitto, si perde nel bosco. Mentre infuria un temporale, un fulmine si abbatte su un albero, che crolla sulla strada, bloccando il passaggio a Maurice, lasciando come unica via percorribile la vecchia strada dimenticata che portava al castello del principe. Giunto sul posto dopo essere scampato a un attacco dei lupi, Maurice nota che il maniero è avvolto da un anormale clima invernale, nonostante sia giugno. Cercando riparo nel castello, trova gli oggetti parlanti e spaventato scappa via. Poco prima di varcare il cancello, Maurice si ferma a raccogliere una rosa dal giardino, in quanto Belle gliene aveva chiesta una come dono del viaggio. Tuttavia viene raggiunto dalla Bestia, che considerando Maurice un ladro, lo cattura e lo rinchiude in una cella nella torre del castello.

Al villaggio, Belle viene raggiunta da Philippe, il cavallo di suo padre, che era riuscito a fuggire e a ritrovare la strada di casa. Il destriero conduce la ragazza al castello della Bestia, dove trova rinchiuso suo padre. Maurice racconta a Belle della Bestia e la esorta a scappare, tuttavia Belle, una volta incontrato La Bestia, offre se stessa come prigioniera al posto di suo padre. La Bestia accetta, e così Maurice viene liberato. Belle viene accolta dai servitori oggetti del castello, Lumière il candelabro, Tockins l’orologio e Mrs. Bric la teiera, e condotta nelle sue stanze. Mentre loro fanno amicizia con Belle, la Bestia fatica a cambiare atteggiamento verso di lei. Venuta a conoscenza di una misteriosa ala ovest del castello dove l’accesso è proibito, Belle scopre l’esistenza della rosa incantata. Raggiunta dalla Bestia, questi la scaccia via in malomodo, temendo che la ragazza volesse nuocere in qualche modo alla rosa magica. Belle fugge via ma durante la corsa a cavallo viene attaccata dai lupi della foresta. In suo aiuto accorre la Bestia, che riesce a salvare Belle, ma rimane ferito dagli animali. La ragazza torna al castello con lui per curarlo. Durante la convalescenza, Mrs. Bric racconta a Belle di come il principe, da bambino, avesse perso la madre per colpa di una terribile epidemia di peste. Rimasto solo col padre altezzoso, che morì più tardi, il principe crebbe secondo una rigida educazione nobiliare, divenendo un uomo superbo. A Villeneuve, nel frattempo, Gaston non crede alle parole di Maurice sull’esistenza della Bestia e, per far rimanere orfana Belle e sposarla dato che ella non ha nessun altro parente, tenta di uccidere l’anziano artista, incatenandolo nel bosco in pasto ai lupi, ma Agata, che si rivela essere la maga che gettò l’incantesimo sul principe, salva l’uomo. Maurice accusa Gaston di tentato omicidio premeditato, ma non viene creduto, dato che Gaston è l’uomo più illustre e potente del villaggio, anche perché il suo amico Le Tont, corrotto e pagato da egli, lo difende; così il perfido cacciatore, per sposare Belle in cambio della libertà di suo padre, corrompe D’Arque, il proprietario del manicomio locale, affinché vi rinchiuda Maurice, che viene accusato dai compaesani di essere pazzo riguardo alla storia della Bestia, con Gaston che incoraggia le loro supposizioni.

Intanto al castello Belle fa cambiare carattere alla Bestia aprendolo al mondo esterno con dolcezza e pazienza. Dopo aver trascorso settimane insieme e aver ballato romanticamente, la ragazza, grazie a un libro magico che la maga Agata ha lasciato alla Bestia, si teletrasporta nella casa in cui suo padre e sua madre vivevano quando lei era appena nata, a Parigi, scoprendo così cosa è successo a sua madre: la donna era morta di peste, e per questo Maurice era stato costretto ad andare via con Belle, viaggiando per anni fino a Villeneuve. Belle, condividendo lo stesso lutto del nobile, comincia ad innamorarsi della Bestia, che è cambiata in meglio, ma è ancora triste perché non può più vedere suo padre. La Bestia le rivela però che può farlo tramite uno specchio magico che mostra il mondo esterno, altro oggetto della maga. Belle vede nello specchio che suo padre sta per essere portato in manicomio e così, dando un saluto commovente alla Bestia, corre al villaggio, cercando di difendere Maurice e dichiarando che non è pazzo e che la Bestia esiste veramente, ma nessuno della folla le crede. Belle li convince usando lo specchio magico che la Bestia le aveva donato come regalo d’addio, mostrando il volto del nobile. Il geloso Gaston, capendo che Belle non è innamorata di lui ma della Bestia e per non permettere allo specchio di distruggere i suoi piani, ordina a Le Tont e alla folla di andare al castello per uccidere la Bestia, ma fa rinchiudere lo stesso Belle e Maurice nel carro del manicomio di D’Arque per impedirgli di avvertire la Bestia del pericolo. Inoltre i dieci anni della rosa incantata stanno per finire e il principe sta per rimanere una Bestia per sempre, insieme al castello che si sta distruggendo per la magia quasi perenne.

Così Gaston e i compaesani vanno alla volta del castello, ma i servitori oggetti intervengono e così si svolge una grande battaglia, durante la quale Le Tont viene sconfitto insieme agli altri. A fine battaglia giunge Belle, liberatasi da D’Arque grazie a Maurice che ha scassinato il carro con una forcina per capelli, mentre Gaston armato cerca la Bestia nelle sue stanze. Una volta trovato il nobile in cima alla torre più alta, Gaston spara diversi colpi di pistola alla Bestia ferendola, anche se la Bestia non lo aggredisce e gli dice di non essere un assassino come lui, disarmandolo e facendolo scappare. I due innamorati si riuniscono, ma Gaston riprende la pistola e spara vigliaccamente al cuore della Bestia; tuttavia, il ponte di pietra su cui si trova il cacciatore si distrugge per l’incantesimo, così Gaston precipita nel burrone sottostante al castello e muore. Anche la Bestia sta morendo per gli spari ricevuti, ma Belle dice che lo ama proprio mentre cade l’ultimo petalo della rosa, così Agata guarisce magicamente il principe da tutte le ferite e lo fa tornare umano com’era tanto tempo prima, oltre a spezzare l’incantesimo completamente: il castello torna splendente e lucente, l’inverno finisce, i servitori oggetti tornano umani e gli abitanti del villaggio recuperano la memoria, ricordando l’esistenza del principe e di alcuni loro parenti servitori rimasti con lui. Il principe, divenuto generoso e altruista verso il popolo, abolisce le tasse provinciali sulle sue terre, fedele allo spirito repubblicano, mentre accoglie Belle e Maurice.

Belle si sposa col principe e la vita del castello e della provincia torna alla normalità.

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